Mare Mediterraneo -Mediterranean Sea - Mediterraneo-  Port Informations, Italia,Sicilia,maritime,Pireo,Alexandria,Istanbul,Barcellona,Marsiglia,Siracusa,Malta,Cipro,Salonicco,Palermo,Gela,Messina,Milazzo,Portopalo,PortoEmpedocle,Trapani,Marsala,Mazara,Pantelleria,Porti del Mediterraneo, Genova, Porto Torres, Olbia, Livorno, Palermo, Golfo Aranci, Olbia, Cagliari, Costa Smeralda, La Spezia, Savona, Civitavecchia
PORTI SICILIA VELA NEWS CHARTERER/NOLEGGIO MEDSEA CHART/ ARCIPELAGHI WORLDWIDE PORTS CROCIERE ITALY HOTELS
Segnalazioni e comunicati stampa possono essere inviati alla e-mail della redazione : harbours@harbours.net     Pubblicizzare eventi e manifestazioni su Harbours.net e' semplice ed efficace!      Contattateci telefonando al 3385684380 saremo felici di esservi utili.
Clicca per sottoscriuvere gratuitamente i RSS del network harbours.net


HOTEL CALABRIA
HOTEL LAZIO
HOTEL LIGURIA
ALBERGHI SARDEGNA
HOTEL SICILIA

PRIMO PIANO
PRENOTAZIONI CROCIERE

MEDITERRANEO : RUSSIA E USA PROVA DI FORZA

8 dicembre 2011 - Le due potenze che attualmente stanno affrontando importanti crisi interne, mostrano i muscoli con la scusa della crisi siriana. I satelliti stanno registrando da alcuni giorni notevoli movimenti delle flotte, con riposizionamenti nell'area del Mediterraneo. Alcuni giorni fa dal porto di Severemork, nel Mar Artico, è salpata una possente squadra navale russa composta dalla portaerei Admiral Kuznetzov (immagine a sinistra), la nave antisommergibili Admiral Ciabanenko, accompagnate dalla scorta e da navi cisterna, la destinazione probabile Mediterraneo. La diplomazia russa sostiene che si tratta di un'esercitazione prevista da mesi e non riguarda la crisi siriana. Da indiscrezioni si sa che la squadra navale farà scalo a Tartus, uno strategico porto siriano utilizzato dai russi fin dai tempi dell’Unione Sovietica. Altre notizie di movimenti arrivano dai media egiziani che hanno segnalato nelle ultime ore numerosi passaggi di unità navali statunitensi attraverso il canale di Suez verso il Mediterraneo orientale. Sin tratta della squadra navale di cui fa parte la portaerei USS George HW Bush, la nave più avanzata nell'arsenale americano. La situazione in Siria si sta facendo sempre più delicata. L'ambasciatore Usa a Damasco, Robert Ford, tornerà in Siria questa sera dopo aver completato le sue consultazioni a Washington. Ford era stato richiamato in patria il 24 ottobre dopo aver ricevuto "minacce credibili contro la sua incolumità". Poche ore dopo, la Siria aveva a sua volta richiamato il proprio ambasciatore a Washington, Imad Moustapha. "La mobilitazione di unità navali da parte delle grandi potenze ha lo scopo di fare pressioni e raggiungere un obiettivo politico" ha spiegato all’agenzia di stampa AdnKronos, Sameh Saif al Yazel, ex numero due dell’intelligence egiziana, riferendosi alla Siria. Non ci sono più dubbi la concentrazione di forze navali è attratta dalla crisi siriana. Il problema di una probabile escalation è giustificata dai problemi interni che i due capi di stato hanno nei loro paesi. In Usa Obama deve fronteggiare la crisi economica, in Russia Putin è al centro di furiose polemiche per l'esito delle recenti elezioni. Entrambe hanno interesse a guadagnare consensi . Secondo al Yazel, l’obiettivo americano è "spingere Damasco ad accettare le richieste della Lega Araba (stop alle violenze e osservatori internazionali nda), che godono del consenso internazionale. In caso di rifiuto è possibile ricorrere alle armi bombardando siti militari o imponendo una “no fly zone” per proteggere i civili». La richiesta di zone di non sorvolo o cuscinetto sulle frontiere siriane è un cavallo di battaglia degli oppositori del governo di Damasco scesi in piazza negli ultimi nove mesi. Martedì a Ginevra il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha incontrato sei esponenti in esilio del Consiglio nazionale siriano, che si batte per rovesciare il presidente Assad. Mosca e Pechino non sono favorevoli a qualsiasi intervento militare, come in Libia. A livello internazionale continuano le iniziative per boicottare la nazione siriana fino a quando non termineranno le azioni violente contro la popolazione civile. Ieri la Turchia ha annunciato nuove sanzioni commerciali contro la Siria grazie a una tassa del 30% sulle importazioni da oltreconfine. Il governo di Ankara non ha mai escluso la creazione di una zona cuscinetto per i profughi (sono già 7500 in Turchia) e per il Libero esercito siriano composto da disertori.




I PORTI DEL MEDITERRANEO

Acitrezza
Alexandria
Algeciras
Alghero
Ancona
Antibes
Augusta
Ajaccio
Barcelona
Brindisi
Brucoli
Cagliari
Catania
Ceuta
Civitavecchia
Fano
Gela
Cannes
Genova
Gioia Tauro
Isola delle Femmine
Isole Eolie
Lampedusa
Imperia
La Spezia
Livorno
Malta
Marsala
Marzamemi
Mazara
Messina
Milazzo
Montecarlo
Napoli
Ortona
Palermo
Pantelleria
Porto cervo
Porto Empedocle
Portofino
Portopalo
Porto Rotondo
Portoroz
Pozzallo
Ravenna
Riposto
Portovenere
Rapallo
Santa Panagia
Saint Tropez
Sanremo
Savona
Siracusa
Taormina
Termini Imerese
Termoli
Terrasini
Trapani
Trieste
Tunisi
Ustica
Valencia
Venezia


E-Mail contact harbours@harbours.net
Web Services by © 2004/2010 Internet Network Solutions - Italy/UE - All Rights Reserved
E' vietato l'utilizzo delle immagini pubblicate su questo sito senza il permesso scritto dell'editore.